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CF08 - Tappa28 - Da Vetralla a Sutri

lun 28 Lug 2008

Oggi parto con Jannina, la nostra pittrice.

La sua sensibilità nei confronti della bellezza è impressionante: nel disordine della periferia di Vetralla riesce a riconoscere un edificio antico a centinaia di metri di distanza, o a cogliere il lato pittoresco di una catapecchia, che compara agli slum parigini.

Con lei entro in un grande querceto, che attraversiamo in silenzio prima di incontrare Angela e Cristiano, gli infortunati del gruppo, che camminano lentamente su una bella carreccia che attraversa il parco. Cammino con loro per un po’, e poi li saluto per accelerare: devo arrivare presto, l’arretrato di lavoro mi agita un pochino.

Esco dal bosco, incontro il primo noccioleto: alberi ordinati a perdita d’occhio, in un prato ordinato e pulito.

“Laggiù tutto è ordine e bellezza”, recita Baudelaire nel suo invito al viaggio. E’ proprio così, soprattutto in prossimità delle Torri d’Orlando, resti di un’abbazia medievale immersi tra i campi di nocciole. Gli alberi sono perfettamente allineati, il prato sottostante perfettamente pulito, le torri perfettamente immerse nel paesaggio.

Arrivo a Capranica, attraverso il centro storico, che ricordavo bello ma non così tanto.

Uscita da una tagliata etrusca, qualche chilometro di noiosa provinciale, e poi Sutri, con la sua parete di tufo, in cui gli antichi hanno scavato tombe, templi e addirittura un anfiteatro.

Alberto Conte

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