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Tappa 01 - Da Canterbury a Calais

gio 01 Lug 2010

Mi sento come se camminassi per la prima volta; ricordo ben chiaramente l'emozione del primo passo uscendo dall'Albergue di Roncisvalle, pronta per il mio primo Cammino; il cuore che accelerava e dentro di me un fuoco vivo di speranza..

La notte è passata insonne...troppo forte l'energia che circolava dentro di me e troppo forte la voglia di iniziare.. e la testa piena di domande: cosa troverò?, chi incontrerò?, come mi sentirò?

E poi, l'impegno che ho preso di registrare l'intero percorso sul GPS, mi rende ancora più forte e più desiderosa di affrontare questa avventura. Si, perchè di avventura si tratta! "La via Francigena non è il Cammino di Santiago", così mi dicono tutti quelli che l'hanno fatta, anhe solo in parte.. poca segnaletica, pochi centri di accoglienza, pochi servizi lungo tutta la rotta, sopratutto in territorio francese. Beh! Ci sarà da divertirsi, oltretutto perhè non parlo una parola di francese! E così adesso ho anche la scusa per impararlo..

Un messaggio sul cellulare distrae la mia attenzione.. è Ian, che mi dice che si trova sul treno e che arriverà a Canterbury verso le 7.40. Ian è un ragazzo inglese che mi ha contattato attraverso facebook e che si è offerto di accompagnarmi in questa prima tappa.. sono molto curiosa di incontrarlo e mi fa molto piacere poter condividere con qualcuno l'emozione di questa prima volta sulla Francigena.

Cerco di prendermela con calma ma l'esperienza che ormai ho acquisito nel prepare lo zaino ha il sopravvento e mi ritrovo alle 6:30 già pronta per uscire...Approfitto quindi per fare un ulteriore controllo della strumentazione: è la prima volta che uso un GPS ma assolutamente non voglio deludere chi sta ponendo la sua fiducia in questa mia spedizione, in primo luogo lo staff di Itineraria che mi assisterà per ogni inconveniente tecnico... la loro presenza, seppur virtuale, mi da un gran senso di forza e una motivazione in più per affrontare questo lungo viaggio...

Mentre sorseggio il mio English Tea penso alla giornata che mi aspetta..  ho già comprato il biglietto del traghetto per attraversare La Manica..mi chiedo se riuscirò ad arrivare in tempo per prenderlo!... e ho già riservato il Bed & Breakfast a Calais...già so che arriverò tardi e l'idea di dover girare, stanca, per la città alla ricerca di un alloggio certo non mi entusiasmava molto..

Sono le 7:30 quando esco dall'hotel, zaino in spalla.. faccio un grande respiro, mi guardo intorno e sorrido...si parte! Prima destinazione la Cattedrale, punto di partenza e luogo di ritrovo con Ian.. a quest'ora però non ne è consentito l'accesso e quindi lo aspetto fuori davanti alla porta d'ingresso principale del parco.. Ed eccolo, finalmente che cammina verso di me con passo deciso: lo riconosco subito, in quanto lo ricordo dalla foto e ha con se un piccolo zaino, ma anche una grande macchina fotografica...di quelle professionali... Quindi una foto davanti alla porta della Cattedrale e via...il primo passo verso Roma!

L'uscita da Canterbury non è segnalata: spalle alla porta bisogna seguire la strada a sinistra..e chiedere a qualche passante indicazioi per raggiungere la Pilgrims Way, che porta fuori città...

Fortunatamente Ian questa tappa l'ha già fatta e con sicurezza percorriamo il tragitto in breve tempo... ed ecco il primo segnale, quello che ipotizzo sia il segnale ufficiale della Via Francigena, almeno qui in Inghilterra... un pellegrino stilizzato giallo con a lato una piccola freccia gialla! Non credo che la scelta del colore sia una coincidenza..chissà che finalmente ci sia un tentativo di unificare e uniformare la segnaletica lungo tutti i Cammini culturali d'Europa! La piccola freccia indica di attraversare la strada in un punto non molto idoneo, praticamente in curva. Inoltre a causa dell'abitudine a girare lo sguardo verso sinistra per vedere se arrivano macchine ho rischiato più volte di essere investita. Il senso di marcia in Inghilterra è opposto a quello italiano, quindi attenzione! Meno male che c'è Ian che puntualmente mi controlla e mi blocca prima di attraversare... Inoltre, quando si cammina su asfalto, meglio tenere la destra così da vedere quando arrivano le auto.

Imbocchiamo la Pilgrims Way.. Ian sembra essere molto preparato sulla storia di questo Cammino e mi racconta alcuni particolari interessanti... la strada è abbastanza frequentata da persone in bicicletta o da qualcuno che approfitta della bella giornata per fare un pò di footing...in breve ci ritroviamo fuori Canterbury in mezzo ad un bellissimo campo...da qui le indicazioni sono abbastanza frequenti, ma si trovano solo in presenza di un bivio o di un incrocio.

Quando non si trova il pellegrino con la freccia gialla, basta seguire l'indicazione della North Downs Way (NDW), segnalata anche con il simbolo di una ghianda. La strada attraversa campi di grano e, a tratti, passa attraversa la boscaglia.

Arriviamo quindi a Patrixbourne, piccolo villaggio composto da quattro case e senza nessun servizio...qui si trova una suggestiva chiesetta, in stile inglese, che merita una bella foto. Poco dopo la chiesa, finalmente lasciamo la strada asfaltata e deviamo sulla sinistra su un sentiero che risale una collina, fino a ritrovarci a costeggiare l'autostrada. Il tempo passa veloce tra chiacchiere, foto e i vari rilevamenti col GPS. Devo dire che mi sto già abituando a sentirlo parte integrante del viaggio.

Le colline del Kent sono molto rilassanti e i colori estivi danno una certa luminosità a quello che di solito è un Paese molto piovoso.. ma oggi il sole risplende forte, quasi a volermi augurare il "Buon Cammino" e la natura mi sembra più viva del solito...o forse è solo la diversa percezione che ho di lei a causa dell'entusiasmo che sento crescere ad ogni passo che faccio!

La via continua alternando tratti in mezzo ai campi a tratti in piccoli boschi. Ian mi fa notare a quanto ancora siano evidenti i danni del lontano uragano del 1996...molti alberi, alcuni di grosse dimensioni, sono spezzati e altri ancora giaciono senza vita a terra, ormai secchi... raggiungiamo il piccolo borgo di WomensWold e a seguire Woollage Village, entrambi non affrono nessun servizio, ma una bella selezione di casette tipiche della regione del Kent..

Proseguiamo su strada asfaltata fino a raggiungere una deviazione..qui ci sono indicate due possibilità: prendere la strada a destra verso Shepherdswell, che rappresenta il Cammino corretto, oppure accorciare leggermente, senza passare dal paese..

Essendo ormai mezzogiorno decidiamo per la prima soluzione... qui si trova un bar/ristorante dove ci fermiamo a pranzare e a riposare un pò... Il proprietario, molto gentile, si ferma un pò a chiacchierare con noi e Ian gli suggerisce di proporre il menù del pellegrino, proprio come sul Cammino di Santiago, in quanto sicuramente nei prossimi anni il passaggio lunga la Via Francigena crescerà molto di numero..

Con lo stomaco soddisfatto si cammina meglio... ma mi rendo conto però di essere un pò in ritardo con i tempi...è l'una e mancano da percorrere ancora 13-14 km e certo il traghetto non mi aspetta!
Senza però dare troppa importanza al ritardo, riprendiamo il nostro cammino...i campi di grano, bellissimi e dorati alla luce del sole e i piccoli boschi sono ancora i protagonisti della Via..è realmente suggestivo camminare nei stretti sentieri che li attraversano... luminosi nei campi, bui nei boschi...bellissimi giochi di colore che si susseguono, stimolando la curiosità e l'attenzione degli occhi... ogni tanto mi fermo a guardare gli insetti, tantissimi rispetto a quelli che ho visto in Spagna...a volte un pò fastidiosi! Se ti fermi e chiudi gli occhi isolando il senso dell'udito, ti rendi conto di quanto forte sia il rumore che ti circonda dovuto al loro ronzio... interessante come si riesca ad entrare in simbiosi con l'ambiente, tanto che con un pò di concentrazione, riesci anche a percepire le differenze tra un ronzio e l'altro, contando decine di specie diverse di insetti...

Arriviamo quindi a Waldershare House, una grande tenuta con una bellissima villa al centro...la teniamo sulla sulla nostra destra e raggiungiamo una strada asfaltata che porta all'ingresso della tenuta. Attenzione qui perchè si rischia di sbagliare e di perdersi..le indicazioni non sono chiare tanto che infatti ci sbagliamo, perdendo circa una mezz'ora a ritrovare la strada... è necessario continuare lungo la strada asfaltata e non entrare nel cancello di fronte all'ingresso della tenuta, nonostante ci sia una dubbia indicazione, l'unica, ma differente da quelle che finora abbiamo incontrato. Dopo aver percorso circa 200 metri bigona entrare in un cancello nero, qui c'è l'indicazione corretta, e attraversare dritto un piccolo campo, poi un piccolo bosco, e ancora un piccolo campo per ritrovarsi quindi al'ingresso di un cimitero.

Le vie che passano attraverso i cimiteri sono molto comuni in Inghilterra, mi dice Ian... questo in particolare è molto suggestivo perchè si trova in mezzo ad un bosco e al lato c'è una piccola chiesa che si può visitare..

Guardo le tombe e penso a mio padre...pian piano inizio ad abituarmi alla sua mancanza fisica ma a sentirlo sempre di più nel cuore..
Comincio a realizzare che sono in estremo ritardo... inizia quindi una corsa contro il tempo per arrivare a Dover in orario. Una corsa realmente poco costruttiva ma alquanto faticosa sia per i miei piedi che per la mia testa...sono abituata a godermi al massimo le mie giornate e dover accelerare il passo certo mi farà tralasciare alcuni particolari che invece mi piacerebbe vivere... Da qui quindi l'unico pensiero diventa il tempo che scorre... concentrata sulla camminata e sul sentiero, per stare attenta a dove mettere i piedi, quasi non vedo ciò che scorre al mio fianco...

Arriviamo all'autostrada: la guida che Ian porta con se indica che ci sono due possibilità: attraversarla oppure seguire il sentiero verso sinistra che la costeggia e poi l'attraversa entrando nella Dover Road, soluzione più lunga di circa un Km...

Vista la fretta decidiamo di attraversarla! Scelta totalmente errata....a parte la pericolosità di attraversare un'autostrada, ma arrivati dall'altra parte, il sentiero non esiste più.. ed eccoci quindi a camminare in mezzo a fitti rovi, cercando una soluzione per attraversarli...le gambe si riempiono di piccole spine, ma noi cocciuti vogliamo per forza passare di li... risolviamo di passare attraverso un campo di grano, camminando tra le alte spighe fino a ritrovare il sentiero che un tempo doveva essere quello segnato sulla mappa e che probabilmente è stato volutamente dimenticato per evitare l'attraversamento dell'autostrada...

Da qui raggiungiamo la Dover Road e, sempre di corsa, ci dirigiamo nel centro della città...passando davanti al Comune mi fermi un minuto anche per mettere il timbro sulla credenziale, cosa che però fa aumantare quanto basta il mio ritardo, tanto che per soli due minuti perdo l'ultimo autobus per l'imbarco..

Fortunatamente non è prevista nessuna tassa per cambiare l'orario del traghetto e dopo aver fatto il nuovo biglietto andiamo a riposare un pò al bar...

E' il momento dei saluti..Ian tornerà a casa in treno, mentre io imbarcherò alla volta di Calais... Ian è stato un compagno di viaggio straordinario, sempre pronto ad aiutarmi, oltre a condividere molte informazioni su questa Via... Ti ringrazio di cuore caro Ian per il tuo "Essere Pellegrino"...
A presto...

Mappa

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