Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena

Condividi

Tappa 14 - Da Laon a Bouconville Vauclair

mer 14 Lug 2010

Oggi l'Universo mi ha fatto un grande dono! Si chiama Cathy. Grazie di cuore!
 
 L'autobus che mi riporta a Laon è in ritardo. Sono già le 8:00 quando arrivo davanti alla stazione ferroviaria dalla quale dovrò raggiugere la Cattedrale, punto di partenza della tappa di oggi. Mi reco alla fermata della monorotaia che dai piedi della collina porta rapidamente al centro storico, lassù in cima.

E vengo colta da un istante di disperazione quanto mi rendo conto che è fuori servizio. Oggi, 14 luglio. Presa della Bastiglia. Festa nazionale. Tutto chiuso. Servizi ridotti. Rassegnata, mi avvio alla rampa di scale infinita e alquanto ripida che mi aspetta a pochi passi.

Non ho avuto il coraggio di contare i gradini mentre salivo. E tanto meno di voltarmi o guardare avanti. Sguardo a terra, un piede dopo l'altro, lentamente e con fatica. Ogni decina di gradini fatti, mi fermavo, scquotevo la testa e mi mettevo a ridere. Questa è stata la mia ascesa verso la Cattedrale.

Arrivata in cima, dopo aver fatto una pausa di dieci minuti, eccomi finalmente pronta a cominciare.
Mi districo facilmente tra le viuzze del centro. La città è deserta. E come c'è stata una salita, ecco che adesso mi tocca scendere.

Ho due possibilità: seguire la strada principale lungo tutti i suoi tornanti, oppure scendere per una stradina ripidissima che la attraversa. Dato il già tardo orario, decido per la seconda che però sconsiglio assolutamente a chi ha problemi alle ginocchia o alle caviglie!

In breve sono di nuovo a valle. Cammino lungo il ciglio di una strada abbastanza trafficata. La mia guida consiglia di allungare due o tre chilometri per una strada tra i campi ma sempre asfaltata. Ritengo la cosa solo una perdita di tempo in quanto al lato della strada che sto percorrendo c'è più di un metro d'erba dove si può camminare senza pericolo e Bruyeres si trova a solo tre chilometri di distanza.

La raggiungo rapidamente e con mio grande conforto nella piazza del comune tutti i negozi sono aperti. Approfitto per comprare qualcosa da mangiare per oggi, per evitare di rimanere senza cibo come mi capita tutti i giorni festivi; questa volta sopporterò il peso in più nello zaino.

Riprendo il Cammino e all'uscita del paese seguo una strada secondaria alla mia sinistra che mi porta ad attraversare un fresco bosco fino a raggiungere l'altro paesino, Cheret.

Proseguo e inizio a salire lungo i tornanti ombreggiati. Il vento si muove tra le foglie producendo un dolce fruscio che culla i miei passi. L'aria fresca scivola sul mio viso, asciugandolo del sudore e rinfrescandone la pelle.

Un cartello indica "Attenzione, attraversamento cerbiatti per 2 Km", ma l'unica cosa che vedo è un coniglietto impaurito che velocemente mi taglia la strada. Poi all'improvviso, in lontananza davanti a me, ecco qualcosa che mai avrei immaginato di vedere.

Uno zaino enorme che cammina! la visione dura tre secondi e poi sparisce dietro ad un tornante. Scuoto la testa. "Impossibile" - penso ad un miraggio. Eppure non mi sento così stanca da poter avere delle visioni. Accelero quindi il passo. Devo assicurarmi di ciò che ho appena visto.

Ed ecco che a poche centinaia di metri da me lo zaino, enorme, ricompare! La camminata lenta e un pò ciondolante. Un turista? Impossibile! I turisti non vanno in giro con la casa sulle spalle, con un bastone in legno e un cappello di paglia in testa. Può essere solamente un pellegrino! Alzo gli occhi a cielo e ringrazio per il dono! Ho l'entusiasmo alle stelle!

Mi metto quasi a correre per raggiungerlo. E pochi istanti appuro che si tratta di una ragazza.
Cathy è una pellegrina irlandese, anche lei partita da Canterbury una settimana prima di me e diretta fin dove la portano le gambe.

Entrambe siamo contente di questo incontro perchè, almeno per oggi, finalmente, abbiamo qualcuno con cui condividere l'esperienza. Parliamo per un bel pezzo di strada, poi ci fermiamo su un prato a pranzare e ci accordiamo per condividere le spese della camera per questa notte. cathy mi dice che ha già provato a chiamare l'hotel di Corbeny, dove avremmo dovuto arrivare oggi, ma che non c'è disponiblità di alloggio.

Siamo quindi costrette a fare una deviazione di tre chilometri fuori dalla rotta, dove troviamo una Chambre d'Hotel a modico prezzo, in un grazioso casale ristrutturato. Qualche centinaio di metri prima ci accorgiamo che il tempo sta cambiando.

Una folata di vento gelido riesce a farci perdere l'equilibrio per un istante. Ci giriamo e ci rendiamo conto dell'imminenza di un bel temporale. Arriviamo giusto in tempo per ripararci dalla pioggia e dal disastro! Da un secondo con l'altro una raffica di vento potentissima piega gli alberi fin quasi a terra, devastando il giardino della cascina e facendo volare via tavolino e sedie.

Pezzi di ghiaccio del diametro di noci iniziano a cadere rimbalzando a terra e contro le pareti. Aiutiamo il propritario a chiudere tutte le finestre e le serrande ma purtroppo un vetro rimane danneggiato all'urto della grandine.

In pochi minuti davanti all'uscio della casa è tutto allagato. Io e Cathy ci guardiamo sgranando gli occhi. Capiamo che stiamo pensando alla stessa cosa: "Che sarebbe stato di noi se ancora stavamo camminando?". Sdrammatizziamo con un sorriso e ci rechiamo in stanza per una meritata doccia e un pò di riposo.

Mentre cerco di stabilire la connessione internet, ringrazio l'Universo per questa giornata. Per il bellissimo dono ricevuto, Cathy, e per la grazia di averci evitato problemi con la tempesta.

La chiavetta USB 3G, quella che la Vodafone francese mi aveva garantito funzionasse ovunque, però non da segni di vita. Preferisco leggerlo come un segno che come una sfortuna.

Chissà che abbia bisogno di staccarmi dall'High-Tech per un giorno e approfittare al massimo della presenza di Cathy, per fare ciò che finora non sono riuscita: condividere la mia esperienza con qualcun'altro che la sta vivendo...

Mappa

Risorse nelle vicinanze...loading

Altre pagine di diario