Tappa 29 - Da Etalans a Ouhans

Mme Salomone capisce subito di aver davanti una pellegrina. "Santiago o Roma?" - mi chiede. Le sorrido e le mostro la credenziale. In pochi minuti sono sdraiata su un comodo letto a Ouhans a far riposare le gambe. Gran fatica oggi! Non ho voluto seguire la guida, lasciando spazio al mio senso d'avventura e alla mia curiosità. E ho fatto bene! Perchè, stanchezza a parte, ho conosciuto un'incantevole angolo di mondo!
 
Stamattina mi è pesato molto alzarmi. Fortunatamente il ginocchio sembra abbia ben riposato, complice anche una bello strato di crema antinfiammatoria che ci ho messo su ieri sera prima di coricarmi.

L'aria fuori è fredda ma il cielo limpido annuncia l'evolversi di una giornata solare.
Dalla cartina mi aspetto di camminare su asfalto per quasi tutto il percorso, circa una trentina di chilometri cosa che non mi entusiasma affatto. Cammino il primo chilometro sul bordo della strada nazionale, trafficatissima, per poi spostarmi su una strada secondaria che mi porta a Faherans, dove, inatteso, incontro di nuovo il simbolo del pellegrino che mi indica la direzione. Ancora devo capire con quale criterio l'Associazione Europea delle Vie Francigene metta le indicazioni. Finora ne ho incontrate pochissime e oltretutto di poco aiuto. Immagino si tratti dei soliti problemi politici. Quando le cose non funzionano bene o è la politica oppure semplice disinteresse.