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Tappa 03 - Da Wissant a Guînes

sab 03 Lug 2010

Fuori pioviggina e preferisco aspettare prima di mettermi in cammino; mi aspettano solo 20 Km e quindi posso prendermela con comodo. Approfitto per studiare un pò il percorso attraverso la cartina, cercando di trovare il più breve modo per uscire dal paese e nel contempo il meno trafficato. Ieri, quando sono andata a farmi un giro, non ho visto nessuna indicazione, nonostante sia stata ben attenta..

Alle 10 finalmente il cielo comincia a schiarirsi e quindi, zaino in spalla, inizio il mio terzo giorno di Cammino.
Il primo passo è sempre il più faticoso: il piede sinistro spesso mi fa un pò male a freddo. Ci vogliono almeno 20 minuti prima di riuscire a conquistare un passo regolare e sciolto. Uscita da Wissant mi ritrovo a camminare su una stradina secondaria asfaltata, leggermente in salita, circondata da campi di grano. Il colore giallo delle spighe contrasta il verde scuro della boscaglia e un piccolo coniglio attraversa la strada e scappa impaurito al battere dei miei bastoni sull'asfalto. Mi volto per un ultimo saluto a Wissant e la vedo illuminarsi al primo raggio di sole di oggi mentre l'oceano l'abbraccia.
All'altezza di una fattoria l'asfalto si trasforma in sterrato ed io continuo a camminare affidandomi al mio GPS per orientarmi. Presto incontro la prima indicazione: il simbolo ufficiale del pellegrino francigeno accompagnato da una freccia a triangolo di colore verde, il tutto posizionato su un un paletto di legno che ospita diverse frecce e segnali. Il mio indica di continuare dritto, salendo verso la collina.


Il panorama che da qui si vede, vale la breve, ma ripida salita affrontata. Mi reco sul punto più alto, un muretto costruito a cerchio, sul quale ci sono scritti i nomi dei paesini che si trovano nella direzione in cui si rivolge lo sguardo. Appoggio a terra lo zaino e salgo con tutti e due i piedi al centro del muro. E dopo aver riempito d'aria fresca i polmoni, mi metto ad urlare: "Sono liberaaaaa". Che sensazione meravigliosa! Un brivido percorre tutta la mia schiena dal basso fino al centro della testa. Chiudo gli occhi e innalzo le braccia al cielo. E mentre il vento accompagna i miei movimenti, immagino di volare...

Perchè è così che si conquista la libertà: spiegando le ali, senza paura di provare!
Il cammino prosegue lungo la cresta della collina; alla mia destra, in lontananza il mare brilla, mentre a sinistra l'ombra delle nubi, oscura le vallate. Sono stupita da quanto sia ben marcato questo tratto di sentiero: ero convinta che non avrei trovato quasi nulla. Ovviamente le informazioni che ho a disposizione non devono essere state aggiornate. Meglio così!
In breve raggiungo Hauteville, paese in cui è possibile ristorarsi due bambine si avvicinano chiedendomi qualcosa in ovvio francese; rimango male per non poter loro rispondere, oltre per il fatto che realmente non sapere la lingua mi rende totalemente impotente davanti a qualsiasi situazione di dialogo. Il desiderio di impararla è tanto, ma sono consapevole che non sarà questa la volta buona: a meno che incontri un pellegrino francese! (richiesta inoltrata!).

All'uscita del paese attraverso un ponte sopra l'autostrada e in breve mi ritrovo ancora a salire e scendere dolcemente su colline stracolme di spighe di grano. Lo strano verso di un uccello mi distrae: per quanto non sia molto grande, le sue ali librano soavemente senza muoversi. "Quell'uccello è talmente sicuro libero che non usa più le ali per muoversi, ma solo per seguire la direzione scelta".
Io distinguo le persone in diverse categorie: chi non è consapevole delle proprie "ali", chi sa di averle ma ha paura di usarle, chi sa di averle e sta imparando ad usarle, chi usa le ali per volare e chi le usa per seguire una direzione. Le "ali" sono per me il simbolo di tutti quegli attributi del Cuore attraverso i quali è possibile raggiungere la Libertà. Si, perchè la Libertà nasce dal Cuore e attraverso il Cuore si conquista. Io mi riconosco nel terzo gruppo e ogni giorno percepisco un lento ma graduale miglioramento. So però che la strada è ancora molto lunga. Sono molte le volte che al dispiegare le ali ancora non riesco a sollevarmi da terra, ma sono certa che prima o poi capirò e finalmente potrò essere libera...

La Freccina verde mi indica di continuare a sinistra lungo una strada privinciale, fortunatamente non molto trafficata e in poco più di mezz'ora raggiungo Landrethun-Le-Nord. Fino alla chiesa nessun problema poi le indicazioni scompaiono. Sono un pò indecisa sul da farsi: la regola delle indicazioni vuole che quando non ci sono segnalazioni differenti è necessario continuare dritti. Si tratterebbe però, nel mio caso, di una strada abbastanza trafficata. Consulto il GPS per trovare una soluzione alternativa, ed eccola. Risolvo di entrare in una via secondaria, sempre asfaltata, ma praticamente deserta. Si tratta della Rue de Quennevacherie: praticamente dalla rotonda e spalle alla chiesa, si continua in direzione Guines per circa 50 metri e poi si gira a sinistra, nella via dove c'è un negozio di articoli per l'agricoltura. A parte un cagnolino che ha tentato più volte di azzannarmi un polpaccio, il cammino è continuato in tranquillità. La strada che ho scelto confluisce quindi con un altra provinciale lungo la quale in una mezz'ora raggiungo la mia meta, Guines.

E subito all'ingresso del paese ecco il Camping dove so che sono disponibili alcuni letti per i pellegrini a poco prezzo. Mi reco subito alla reception, dove mi dicono che quei letti sono al momento occupati da altre persone, ma che vista la situazione mi lasceranno a disposizione un intero caravan solo per me allo stesso prezzo del letto che sarebbe a me destinato. Fantastico! Per soli dieci euro ho una piccola casetta tutta a mia disposizione: salottino, cucina, due camerette, e doccia calda. Il mio sogno: poter disporre di un piccolo camper, per poter girare il mondo (ovviamente dove possibile!) in totale libertà.

Mi sento proprio felice e soddisfatta di questa giornata. E dopo essermi riposata un pò eccomi pronta per andare in centro paese per farmi apporre il timbro sulla credenziale e cercare un supermercato. Stasera, finalmente, potrò cucinare qualcosa di differente dal solito pane e formaggio.
 
Un abbraccio

Mappa

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