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Tappa 32 - Da Orbe a Losanna

sab 07 Ago 2010

La Svizzera! Impossibile pensare di essere da qualche altra parte. La bandiera rossa con la croce bianca è praticamente ovunque: sui campanili delle chiese, nei giardini delle case, sui davanzali delle finestre. Alcuni sono veramente dei maniaci del patriottismo: ho visto una bandiera anche sulla cuccia di un cane e persino una attaccata ad un pesseggino. Ed io mi domando: perchè?
 
Eccola che svolazza, appesa ad un balconcino: la bandiera della Svizzera. La prima cosa che vedo stamattina mentre esco silenziosamente dall'hotel. Sono le 6:30. Non c'è nessuno per le strade. Solo lei che domina la piazza centrale. E sotto la scritta: "Libertè e Patrie". Rimango perplessa, ma non sono ancora abbastanza sveglia per capirne il motivo. Fortuna che la Boulangerie all'angolo ha appena sfornato i croassant: ne chiedo due, come tutte le mattine, ma rimango di sasso quando la signora mi chiede 3 franchi. Dubito che ne mangerò ancora almeno fino al confine italiano. Fa un gran freddo anche stamattina ma il cielo è ben limpido e promette una giornata molto luminosa. Mi aspetta un'altra lunga passeggiata e pensare di poter camminare in compagnia del Sole mi riempe di buoni propositi e di entusiasmo.

L'uscita da Orbe non è delle più emozionanti: tre chilometri su un marciapiede costeggiando una trafficata strada provinciale, in mezzo a capannoni industriali e allo scalo merci della ferrovia. Fortuna che è sabato e molti non lavorano!

Arrivata a Chavornay, mi lascio alle spalle lo stradone per addentarmi in una vallata, camminando tra alberi di conifere. Ogni tanto scorgo un cerbiatto tra i tronchi: anche se ormai dovrei averci fatto l'abitudine, continuo a stupirmi nel vederli balzare tra un cespuglio e l'altro. Il Cammino è tutto un saliscendi tra le colline; alcune brevi salite anche abbastanza ripide e faticose! Comunque mi sento ben tranquilla: come immaginavo gli svizzeri sono impeccabili anche nelle indicazioni. Continuo seguendo le freccie gialle del "Tourisme Pedestre" consultando la mia guida solo per confrontare il percorso. E proprio mentre guardo la mappa ecco che d'improvviso sento un forte dolore sulla gamba e sul braccio sinistro. Sono andata diretta contro una pianta piena di spine che invadeva la strada. Ho due bei graffi; li disinfetto e riprendo il Cammino. Ma come sempre nulla avviene per caso. La pianta si trovava appena prima di un incrocio dove le freccie mi indicavano di continuare a sinistra. E così ho fatto. Ma dopo un chilometro circa, ecco la sorpresa. Strada sbarrata da un enorme tronco d'albero. Impossibile continuare! Era evidente che l'albero era stato messo appositamente, probabilmente dal proprietario dei terreni circostanti. Un avvertimento, quindi, l'incidente con le spine? Chissà!

Mi rendo conto comunque, con l'aiuto del GPS, che la strada segnalata mi avrebbe fatto fare un pò di strada in più, quindi, armata di un pò di pazienza, mi metto a studiare la strada più breve per arrivare a Losanna.

Cammino tra campi di grano e piccoli boschi; più mi avvicino alla città e più aumentano i centri abitati e le case. E di conseguenza le bandiere. Veramente sono ovunque! Sui tetti, appese ai cancelli, infilate nei vasi di fiori, disegnate sulle tendine della porta. Non sapevo che gli svizzeri avessero questo gran senso patriottico.

Ripenso alla scritta sulla bandiera: "Libertè e Patrie". In che modo possono legare queste due parole?
Premetto che io non mi sento assolutamente legata all'Italia a livello istituzionale e quando mi chiedono da dove vengo, rispondo sorridendo che sono "geograficamente" italiana. I concetti di "patria" e "patriottismo" non fanno farte del mio vocabolario e con ciò voglio dire che se mi avessero chiamato in guerra avrei disertato e che se fossi un'olimpionica mi sarei rifiutata di fare il portabandiera. Fortuna che non siamo in guerra e che non eccello in nessuno sport!

Il concetto di "patria" presuppone dei confini, dei limiti, l'appartenenza a qualcosa, il radicamento alle tradizioni e agli ideali del luoghi. E quando pensiamo alla libertà, a cosa pensiamo? Io penso all'Infinito e immagino un paio di ali. Appartengo a me stessa e cerco di seguire le leggi che il Cuore mi detta, rispettando ovviamente le leggi istituzionali e le idee culturali di tutti. "Libertà" e "Patria" mi sembrano due idee troppo contrastanti per andare a braccetto insieme. E comunque l'esposizione così insistente della bandiera del proprio paese mi sembra un atteggiamento abbastanza fanatico!

Losanna è alle porte. Attraverso prima la zona industriale, poi la periferia residenziale e finalmente arrivo in centro, animatissimo e coloratisso. Mi piacerebbe visitarlo ma i piedi sono troppo indolenziti per passare ancora del tempo a camminare. Ho le energie solo per trovare l'ufficio turistico e quindi recarmi all'hostal dove ho prenotato un letto in camera condivisa. Ho bisogno assolutamente di riposare. Domani mi aspetta un'altra lunga giornata.

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