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Tappa 34 - Da Montreux a Saint Maurice

lun 09 Ago 2010

"Chi nuota contro corrente non necessariamente sta andando nella direzione errata!"
 
Tè, succo d'arancia, pane burro e marmellata, croassant! Finalmente mi godo una colazione seduta ad un tavolo! A stomaco ben pieno mi incammino sul lungolago. L'asfalto è bagnato. I giardinieri stanno sistemando le aiuole, per farle sembrare ancora più belle e dare colore alla passeggiata.

Il Castello di Chillon, circondato dall'acqua, fa da sfondo ai miei passi. Mi viene l'idea di visitarlo ma quando arrivo è ancora chiuso. Continuo fin dove il lago finisce, arrivando a Villeneuve.

Il cammino si fa in questo tratto un pò noioso. La parte sud del lago di Ginevra è una zona industriale e quindi mi ritrovo a districarmi tra capannoni e grossi edifici. Il fumo che esce dalle ciminiere macchia il cielo di grigio e i diversi odori si mischiano diventando spesso fastidiodi, oltre che irriconoscibili. Seguo rigorosamente la Route 70 e le indicazioni del Tourisme Pedestre. La via in Svizzera è molto ben segnalata. Con l'aiuto del GPS, dove valuto che le strade non sono trafficate, a volte riesco ad accorciarla per poi ritrovarmi di nuovo sulla Rotta. I binari della ferrovia mi corrono spesso al fianco e quando passa un treno alzo la mano in segno di saluto. Chissà che qualcuno dal finestrino accolga con simpatia il mio gesto.

Poco prima dell'ingresso ad Aigle la Route 70, per evitare la strada provinciale, sale verso sinistra sulla collina per poi riscendere verso il centro del paese. Tratto inutile a mio parere, in quanto la strada è provvista di marciapiede e quindi senza pericolo. Continuo per la strada e in breve sono nell'accogliente centro di Aigle, dove mi fermi un pò per riposare e per mangiare qualcosa.

Anche qui, ritrovate le indicazioni, decido di non seguirle per risparmiare due o tre chilometri e quindi mi dirigo verso il fiume Rhone, attraversando la valle, dove so che una strada ciclabile lo costeggia.
La Via è immersa tra gli alberi. Il fitto verde nasconde alla vista le imponenti montagne. Molti i ciclisti che mi passano a fianco e tutti mi salutano sollevando la mano. Il Ronhe scorre alla mia destra dirigendosi verso il lago. Le sue acque sono di uno strano colore grigiastro, sfumato di verde e di azzurro.

Cammino controcorrente, qui come nella vita. Mi viene in mente mia madre. Ogni volta che torno a casa mi rimprovera di voler sempre fare il contrario di ciò che fanno gli altri. Le "persone normali", lei le chiama. Io le sorrido e mi limito a rispondere che chi nuota controcorrente non necessariamente va nella direzione errata. Allora lei controbatte con la solita domanda: " E tu, allora, dove stai andando?". "Seguo il Cuore". E lei, da buona mamma, mi ricorda che in questo mondo purtroppo il Cuore non basta, se si vuole sopravvivere. Le do un bacio, la ringrazio e le dico di non preoccuparsi perchè tutto andrà bene.

Continuo camminando contro corrente. Non è detto che sia io quella che sta sbagliando direzione. E poi so di non essere sola. Ci sono molte persone che la pensano più o meno come me o per lo meno sentono nel Cuore che seguire il "sistema" molto spesso porta fuori strada. Il "sistema" vuole che ci concentriamo solo su determinate cose. Il "sistema" limita il nostro pensare, il nostro agire, il nostro Essere. Lo fa in maniera poco percettibile e non tutti gli Esseri Umani sono abbastanza sensibili da rendersene conto. Altri invece se ne rendono conto, ma per mancanza di volontà o di coraggio preferiscono lasciarsi trasportare dalla corrente. Da qualche parte arriveranno. Probabilmente dove il "sistema" ha predisposto che arrivino. Dove? Nessuno lo sa! Probabilmente se lo sapessimo andremmo tutti contro corrente.

Pensate ai salmoni. Perchè fare tutta quella fatica per risalire il fiume? Perchè istintivamente sanno che la sorgente, luogo in cui sono nati, è il posto migliore per depositare le uova e favorire la crescita dei loro piccoli.

Perchè vado contro corrente? Perchè voglio tornare a casa, dove l'idea del mio Essere è stata concepita. Dove so che troverò Amore, perchè con l'Amore sono stata creata. E li, affidarmi al Padre affichè mi doni la forza e il coraggio per tornare in mezzo alla corrente ed unirmi a quelle persone che già hanno cominciato ad erodere la parete del fiume per costruire una via alternativa a quella che il "sistema" ha già stabilito per noi. Non possiamo pretendere di cambiare il mondo, senza avere le istruzioni adeguate per farlo. Solo il Cuore, e quindi Dio, ce le può dare e fino a che non ci affideremo a Lui non riusciremo a portare un contributo positivo all'Evoluzione Umana.

Tornare alla sorgente. E solo dopo, rinati, forti e ben istruiti, unirsi a coloro che già stanno operando per il Bene dell'Umanità.

Io adesso non sono ancora pronta per farlo. Per questo cammino. Cammino controcorrente.
E per oggi mi fermo a Saint Maurice... 

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