Tappa 35 - Da Saint Maurice a Martigny

Mi sveglio con addosso un gran senso di debolezza. Eppure ho dormito ben otto ore ininterrotte. Probabilmente si tratta del cibo. Abituata a tanta verdura e frutta fresca, il mio corpo comincia a sentirne la mancanza, trovandosi in carenza di vitamine e di sali. E qui in Svizzera, come ho già sottolineato, diventa proibitivo comprare più che scatolette, pane e formaggio. Se penso che ieri ho pagato una banana quasi due euro!

L'uscita da Saint Maurice è tranquilla. Passata davanti alla stazione ferroviaria, seguo rigorosamente le indicazioni della "Route 70" che mi portano prima in mezzo ai campi e poi a camminare in un bosco. Intorno a me le montagne si innalzano bruscamente e uno strano rumore, spaventandomi, inizia a rimbombare nella vallata. Non riesco proprio a capire di cosa si tratta. Sembrano esplosioni e il loro eco tra le pareti rocciose è terrificante. Si ripetono ad intervalli abbastanza regolari per almeno una mezz'ora. Ed io con la testa rivolta sempre in alto, mi guardo intorno accertandomi che non mi stia cadendo in testa qualche pietra. Mi sono realmente spaventata. E poi d'improvviso, il rumore, come era iniziato ha smesso..

Attraverso alcuni piccoli paesi e costeggio una nauseante area industriale, ma questo "brutto vedere" è quasi subito compensato da una meraviglia naturale. Una bellissima cascata esce dalla parete rocciosa. L'acqua, cristallina, dopo un salto di quasi cento metri tocca terra e, districandosi tra le rocce, continua il suo corso verso valle. (continua)