Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena Camminafrancigena

Condividi

Tappa 04 - Da Guînes a Licques

dom 04 Lug 2010

Oggi ho giocato all'esploratore...

Già stamattina quando mi sono svegliata ho avuto la sensazione che sarebbe stata una giornata un pò diversa.

La prima sopresa l'ho avuta proprio prima di iniziare a camminare: davanti all'ingresso della chiesa di Guines, da dove sono ripartita, ho incotrato tre ciclisti italiani, anche loro diretti a Roma. Luciano, Giuseppe e Paolo si sono carinamente fermati a fare due chiacchiere con me e poi sono ripartiti sulle loro bici da corsa.

La prima indicazione ufficiale della Via la trovo appena fuori dal paese e mi porta a seguire una strada strada sterrata che corre attraverso campi di grano. Osservo subito che, già in principio il percorso non corrisponde con quello della guida inglese che ho. Proseguo attenta alla ricerca del simbolo con il pellegrino europeo e la freccina verde e mi rallegro di incontrarne ben tre nel raggio di due o tre chilometri.

"Ma allora questa Via Francigena è segnata!!", penso allegramente, perchè nemmeno mi immagino minimamente quello che mi aspetta più avanti. Raggiungo quindi un punto dove, in base alla mia guida avrei dovuto svoltare a destra e salire su un ponte per superare la ferrovia AVE, con mio grande stupore, mi accorgo che su un paletto la freccina verde con il pellegrino indica invece di andare dritti. Bene allora...seguiamo la via ufficiale!

I vari Cammini che ho fatto mi hanno insegnato che quando non ci sono indicazioni significa che bisogna seguire la direzione data dall'ultimo segnale avvistato. Così faccio, e mi ritrovo nella cittadina di Champagne-des-Guines ad un incrocio dove l'unica freccia indica "Sentier du Camp du Drap d'or", la stessa indicazione che si trovava sopra all'ultimo simbolo del pellegrino che ho incontrato.

Decido di continuare in quella direzione, ma finisco per perdere anche le indicazioni di questo sentiero.  Quindi: o sono io che oggi sono distratta oppure le indicazioni, se ci sono, sono mal posizionate e poco visibili. "Ma che importa" - penso - "Tanto qualcuno disse che tutte le strade portano a Roma" - cerco di sdrammatizzare e armata di spirito di iniziativa, condito di tanta curiosità, prendo in mano il GPS e inizio ad esplorare il territorio cercando la soluzione più logica, ciò vuol dire, la più rapida, la più interessante possibile e lontana dal traffico automobilistico.

La strada in cui mi trovo non è molto trafficata quindi decido di continuare in quella direzione, anche perchè è l'unica via per passare al di là della ferrovia. In breve arrivo a Bouquehault. Un signore incuriosito dal mio grande zaino si avvicina e mi chiede qualcosa. Allargo leggermente le braccia rivolgendo i palmi delle mani verso l'alto e con la testa gli faccio cenno di non capire; lui sorride, mi saluta e si allontana.

Accidenti! Questa cosa di non sapere la lingua comincia un pò ad infastidirmi. Ho sempre girato tranquillamente, certa che con l'inglese e il castigliano sarei andata dappertutto e invece.... il non riuscire a comunicare è una cosa che mi ha sempre afflitto molto. Sono una persona a cui piace condividere emozioni ed esperienze e non sapere la lingua è realmente un grosso limite per me.

E pensare che nello zaino ho persino un dizionario di francese e una piccola grammatica essenziale; ma tra Cammino e pubblicazione del diario arrivo talmente stanca la sera che proprio non me la sento di provare a studiare qualcosa.

Il mio fedele GPS mi porta a seguire una stradina secondaria a tratti asfaltata che sale su una bassa collina e attraversa un piccolo bosco. E' evidente però dalla mappa che questa strada sbocca  sulla provinciale D215, che io invece vorrei assolutamente evitare.

A un certo punto un sentiero sulla destra attira la mia attenzione: "Questa potrebbe essere la soluzione" - e senza pensarci due volte decido di seguirlo, ripromettendomi di tornare indietro nel caso dovessi accorgermi di uscire troppo dalla direttrice. Purtroppo le mappe base dei GPS non includono questo tipo di strade e quindi posso solo affidarmi al mio senso di orientamento rispetto alla mappa.

E qui comincia l'odissea! Trascorso più di due ore esplorando boschi, salendo e scendendo dalle colline, cercando un sentiero che le attraversasse in dirizione Licques; possibile che non ci sia? Ebbene, se c'era io non sono riuscitaa trovarlo! E alla fine, rassegnata, decido di ritornare sulla strada e di continuare sull'asfalto fino alla mia meta: Licques.

Fortunatamente la strada, per quanto abbastanza grande, non è per nulla trafficata e al lato c'è tutto lo spazio per camminare tranquillamente sull'erba.

Mentre mi avvicino a destino ripenso all'avventura appena trascorsa e la cosa divertente è che non mi sento assolutamente sconfitta per il risultato ottenuto; al contrario mi sento alquanto arricchita da questa esperienza e oltretutto ho visto due cerbiatti, un coniglio e un giovane pavone; e cosa da non sottovalutare ho preso maggior confidenza nell'uso del GPS. Ci sono due cose però delle quali vorrei svelare il mistero.

Questo fatidico sentiero attraverso le colline esiste o meno o la strada è realmente l'unica soluzione? Qual è il percorso segnato con le indicazioni ufficiali della Via Francigena, se poi effettivamente esiste un percorso marcato?

Troverò una risposta anche a questo...
 
Buonanotte

Mappa

Risorse nelle vicinanze...loading

Altre pagine di diario