Tappa 49 - Da Gropello Cairoli a Pavia

Confronti, sostegni, incontri, addii, sorprese,...
Sdraiata sul letto, fisso il soffitto della camera e ripenso a questa giornata intensa come agli episodi di un romanzo. Emozioni che si intrecciano a ridosso di un unico filone: l'Amore per il Cammino e il desiderio di condividerlo.
 
 Il Confronto
Uno scambio importante quello che io e Alessandro abbiamo iniziato oggi. Spunti sui quali fin d'ora mi riprometto di riflettere nel Cammino che mi resta verso Roma e che custodico nella Mente, in attesa di esternarli nel momento in cui li riterrò maturi. Conoscenze che si completano, idee che si mescolano, dubbi che nascono e si risolvono col confronto di due anime che vogliono risposte e che con pazienza e devozione le cercano in ogni passo. Le dorate spighe di riso e poi i riflessi del Ticino accompagnano i nostri dialoghi e le nostre considerazioni. Le zanzare affamate ci attaccano ovunque nel tentativo di distrarci e confonderci. Ma l'energia prodotta dalla sete di scoperta e dal desiderio di condivisione è troppo forte, tanto che persino il tempo e lo spazio diventano marginali. E, attraversato il florido Parco del Ticino, tra sentieri incolti e indicazioni confuse, ci ritroviamo a Pavia da un momento all'altro, accolti dal Ponte Coperto e dalla cupola del Duomo che si innalza tra le vecchie case del centro. Sappiamo entrambi che oggi è solo il preambolo di un sincero e costruttivo confronto...
 

Il Sostegno
Ettore ci aspetta per gestire nel migliore dei modi il nostro ingresso e la permanenza a Pavia. E' la sua città e il suo senso di dovere e aiuto si moltiplica in maniera esponenziale. Ci accoglie con un pacco di focacce e del fresco succo di frutta per fare merenda in attesa dell'incontro programmato con le Autorità Locali. Accompagna poi Laure al supermercato, mentre io e Alessandro esploriamo il centro città. Ci porta in macchina al luogo previsto per l'appuntamento e alla fine ci aiuta a trovare un luogo dove poter pernottare. Ettore è l'esempio di tutti coloro che, pur avendo fatto pochi passi (anche se 135 Km non sono poi così pochi!), vivono e amano il Cammino offrendo con entusiasmo il loro sostegno e aiuto a coloro che lo percorrono.
 

L'Incontro
Ancora di Ettore l'idea di incontrare le Autorità Locali per aprire un dialogo diretto tra coloro che il Cammino lo percorrono e coloro che si impegnano a promuoverlo e curarlo. Incontriamo quindi l'Assessore del Turismo della Provincia di Pavia, la Sig.ra Renata Crotti. Donna decisa, carismatica e convincente, fa anche parte del Direttivo dell'Associazione Europea delle Vie Francigene. Mentre accenna a noi e alla stampa alcuni particolari sul progetto di rivalutazione e promozione della Via a livello provinciale e nazionale, ammette che i lavori vanno un pò a rilento a causa della limitata disponibilità dei fondi e della complessità della burocrazia italiana e che ancora molto deve essere fatto, ma che è sua piena volontà e intenzione fare il possibile per valorizzare questo importante Cammino culturale. Io e Alessandro le portiamo la nostra esperienza di pellegrini. La Sig.ra Crotti ascolta con interesse tutte le critiche e i consigli. Perchè un buon lavoro può essere fatto solo con la collaborazione di tutti, valutando necessità e risorse e impegnandosi nel continuo dialogo e confronto costruttivo. Un incontro, questo, che mi ha dato nuovi stimoli e ha spalancato un'altra finestra di riflessione nella mia Mente...
 

L'Addio
Accompagniamo Laure in stazione. Il suo Cammino finisce qui a Pavia con il coronamento del suo obiettivo interiore, così mi ha rivelato ieri. Un forte abbraccio e una piccola lacrima racchiudono tutte le emozioni vissute insieme dal giorno che ci siamo incontrate sulla strada per Orsieres, in Svizzera, all'ultima foto, insieme ad Alessandro davanti al Ponte Coperto. Una cara amica, una instancabile compagna di viaggio, un forte sostegno per i miei momenti di stanchezza, quando, arrivata alla meta, non avevo quasi la forza di accendere il computer e scrivere. E quando io faticavo a trovare il tempo per comprare da mangiare, perchè volevo scrivere e comunicare con il mondo, lei silenziosamente prendeva un pò del suo formaggio e del pane e, sorridendo, me lo appoggiava vicino al mouse. E allora mangiavo. Impossibile disattendere al suo altruismo. Non mi ha mai chiesto perchè facessi tutto questo lavoro e da dove venisse il mio desiderio bramoso di condividere la mia esperienza. Lei mi accettava nella mia "follia" di voler leggere le email ancora prima di farmi la doccia, di alzarmi alle quattro del mattino per scrivere e pubblicare il diario che avevo lasciato indietro, di dimenticare a bagno i panni sporchi fino a sera, costretta poi ad appenderli tutti sullo zaino perchè la notte non era bastata per seccarli. Un forte abbraccio di ringraziamento e di stima, cara Laure, dal più profondo dell'anima, certa che che Vita da adesso potrà solo sorriderti.
 
 La Sorpresa
Trovata sistemazione per la notte, mi aspetta solo un'ultima cosa da fare. Incontrare il misterioso Fernando, che mi ha chiesto di poter vedermi di persona e a cui ho dato appuntamento alle 17:00 davanti alla stazione. Fernando è spagnolo e mi segue dal primo giorno che Globetrotter-Life è andato on-line. Fernando legge il mio diario tutti i giorni e spesso mi lascia frasi nella messaggeria. E' in zona Pavia per lavoro e non vuole farsi sfuggire l'occasione. Alle 17:00, accompagnata da Alessandro, mi presento all'incontro. Un simpatico signore si avvicina: "Tu sei Cristina, vero?" - "E tu allora sei Fernando!" - "No, sono Mario". "Mario???" Lo guardo sorpresa, così come Alessandro. Poi tira fuori la cartolina che gli ho spedito da Aosta. "Vedi? Ho portato la prova che ti seguo!". Io, sempre più incredula, guardo la cartolina. Una esplosione di gioia partita dal Cuore si trasforma in un raggiante sorriso. Mario è venuto a Pavia dalla Provincia di Varese, dopo aver letto l'orario e il luogo in cui mi sarei trovata. Aveva voglia di farmi un saluto, anche solo per qualche minuto, per dimostrarmi che, anche se spesso cammino da sola, sola effettivamente non lo sono mai. Una bellissima sorpresa. Una gran prova di solidarietà, la tua, carissimo Mario. Grazie dal profondo del Cuore.
 
E Fernando? Forse un imprevisto non gli ha permesso di arrivare, o forse semplicemente non ha letto in tempo il mio messaggio. O forse..... chissà!?!?
Fernando, continua a seguirmi, sicuramente ci saranno altre occasioni!