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Tappa 50 - Da Pavia a Belgioioso

gio 26 Ago 2010

Pavia è lunghissima da attraversare. Per fortuna c'è ancora poca gente per strada, complici l'ora mattutina e le vacanze estive.

Mentre camminiamo, Io e Ale commentiamo con qualche risata la serata trascorsa ieri tra patatine, nutella e chiacchiere, sotto gli occhi controllori della suora che ogni cinque minuti passava nel corridoio per assicurarsi che nessuno entrasse nella stanza dell'altro. Era evidente fin dall'inizio che loro non sono abituate ad accogliere pellegrini.

Comunque se non fosse stato per la loro disponibilità, probabilmente saremmo stati costretti a prendere una camera d'albergo. Le altre strutture contattate hanno tutte rifiutato la nostra presenza, dando realmente un cattivo esempio di solidarietà in una città che dovrebbe rappresentare uno dei punti nevralgici del Cammino Francigeno.

E da questa osservazione ne nascono altre e altre ancora. Fino a realizzare che forse la soluzione per supplire a tutte le mancanze e le difficoltà lungo la Via si trova proprio in coloro che la Francigena l'hanno percorsa, la stanno percorrendo o la desiderano percorrere.

Dobbiamo iniziare anche noi pellegrini e appassionati del walking/trekking a renderci promotori del nostro desiderio di camminare e delle emozioni che si possono vivere passo dopo passo. Se un Cammino viene proposto e pubblicizzato, proprio come l'Unione Europea sta facendo con la Via Francigena con la dicitura di Cammino Culturale Europeo, il pellegrino, come il turista che vuole fare l'esperienza del pellegrinaggio, ha tutto il diritto di muoversi per sentieri sicuri e puliti, di essere accolto in strutture adeguate al tipo di viaggio e soprattutto avere l'appoggio totale delle Autorità Locali, con il compito di aiutare in situazioni impreviste.

Sono convinta che se tutti, in modo organizzato e dimostrando il nostro interesse, contribuissimo alla promozione di questa Via, la situazione inizierebbe a migliorare alquanto velocemente.
E' talmente bella l'Italia! E solo visitandola a piedi si può realmente godere del suo ricco patrimonio!

Tutti siamo capaci di lamentarci con il nostro compagno di viaggio quando manca l'indicazione, o quando non si trovano alloggi economici; ma quanti di noi si sono mai impegnati a trovare soluzioni per risolvere piccole e grandi mancanze? Io per prima mi sono sempre limitata a camminare, pensando più che altro a liberarmi dai miei conflitti interiori. Poi l'idea del diario con l'obiettivo iniziale di condividere la mia esperienza con gli altri. Un diario che, mi sono resa conto, è in continua evoluzione, proprio come lo sono le mie idee e i miei pensieri. Un diario che forse, adesso, oltre che essere spunto di riflessione per me stessa e per molti, è diventato anche una "prima voce" di promozione e di denuncia.

Certo! Come in tutte le cause che si vogliono appoggiare, una voce sola può fare ben poco, o forse nulla. Ma se le voci cominciano a diventare due, tre e poi quattro, ben coordinate dalla stessa intenzione, qualcosa sempre inizia a smuoversi. L'abbiamo notato io e Ale, proprio ieri, dopo l'incontro con l'assessore provinciale Crotti. Portando due consistenti testimonianze, non solo di Cammino, ma anche di condivisione dell'esperienza di pellegrinaggio sul web, abbiamo dato conferma che la Via non è poi così poco frequentata come si crede e che sono molte le persone che vorrebbero intraprendere la stessa esperienza, ma che ancora non si convincono a fare lo zaino proprio perchè sanno che la Via è poco curata.

E osservando un bruco azzardare l'attraversamento della strada, nuove idee e propositi invadono le nostre menti. Tanti piedi che camminano andranno sempre più veloci che quattro, uno supportando l'altro e infondendogli il coraggio necessario per raggiungere la meta prefissata. Dobbiamo coinvolgerci se vogliamo che la Via Francigena diventi ciò che ci aspettiamo che sia! Sicura, economica e pensata a misura di pellegrino.

Arriviamo a Belgioioso dopo una tappa tutta su asfalto e i piedi cotti. Entrambi abbiamo ormai tanti, tantissimi chilometri alle spalle. Ho deciso che tornerò a casa per un paio di giorni. Ho voglia di abbracciare mia madre e mio fratello e quindi approfitterò per riposarmi e pubblicare i diari che, un pò per mancanza di tempo e un pò per stanchezza, ho lasciato indietro. E così farà anche Ale: tornerà a casa per godersi il meritatissimo riposo.

Ma prima abbiamo un compito importante da svolgere. Ci dirigiamo alla sede del Municipio e chiediamo di poter incontrare, se presente, un responsabile per la Via Francigena. Il sig. Giuseppe Malinverni, Assessore al Turismo e alla Cultura per il Comune di Belgioioso, accetta di riceverci e si dimostra molto disponibile ad ascoltare critiche e consigli, in primis quella che un centro di importanza storica e culturale come Belgioioso non può non avere una struttura di "accoglienza povera" per il pellegrino che necessiti di fermarsi. Il sig. Malinverni ci assicura che stanno cercando delle soluzioni anche se non si tratta di qualcosa a breve termine. Comunque la sua disponibilità al dialogo fa ben trasparire la sua volontà di aiutarci nel nostro impegno  per la promozione della Via. Ciò che sembra, in generale, che manchi tra coloro che rappresentano le Autorità
Locali è il rendersi conto delle reali necessità del pellegrino. Un sentiero sicuro, delle segnalazioni chiare, un tetto sopra la testa, un materasso, una doccia e un servizio igienico. Questo tutto ciò di cui abbiamo bisogno! Sensibilizzati su questo punto, io non credo sia così difficile trovare uno spazio, anche piccolo, come può essere uno spogliatoio di una palestra o una stanza nello stesso municipio, senza quindi dover spendere altri soldi per un eventuale affitto. Si può sempre cominciare con qualcosa di provvisorio, mentre insieme, con calma, ci si impegna nel trovare soluzioni migliori.
 
E' l'ora dei saluti. Lo stesso forte abbraccio del nostro primo "re-incontro", si ripropone adesso che i nostri Cammini tornano a dividersi... ma solo momentaneamente.  Perchè, io e Ale, sappiamo bene che questo è solo l'inizio di una lunga e vincente avventura. 

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