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CF08 - Tappa11 - Da Aulla a Marina di Massa

ven 11 Lug 2008

Prima di partire vado a prendere in stazione Cristina e Alessandra, due ragazze bolognesi che viaggeranno con noi una settimana; giusto il tempo per le formalità e due indicazioni sui GPS, e via, con lo zaino in spalla.

Ci ricordiamo però che le credenziali non sono timbrate, e passiamo dall’Abbazia di San Caprasio per registrarci. L’errore si rivelerà fatale per la tabella di marcia. Il parroco, giovane e molto simpatico, ci accoglie e ci vizia in modo inconsueto: possiamo scegliere tra tre tipi di caffè, una decina di tè o tisane, accompagnate da deliziosi biscottini aperti apposta per noi.

Stupiti dagli effetti speciali, ci incamminiamo verso Sarzana, imboccando appena fuori Aulla un sentiero che subito si rivela molto impegnativo. In un paio d’ore superiamo circa 600 m di dislivello, sfiorando il grazioso villaggio di Bibola, attraversando il borgo di Vecchietto, tra boschi, uliveti, frutteti. Come sempre i pochi abitanti a resistere in questi deliziosi paesini sono molto anziani. Li saluto pensando a cosa saranno questi posti tra dieci o venti anni, quando loro se ne saranno andati.

Entro in Liguria, scendo verso Ponzano, che appare improvvisamente di fronte a me, insieme al mare. Una delle emozioni della Francigena, il golfo di la Spezia che ti appare improvvisamente dietro una curva di un sentiero. E poco dopo a sinistra il porto di Marina di Carrara.

Scendo velocissimo verso Sarzana, dove ho appuntamento con Luciano, che mi guiderà sul nuovo percorso CAI per Avenza.
Quando Luciano arriva mi chiede un gesto di clemenza nei suoi confronti: rilevare il percorso con lo scooter, visto che è quasi tutto transitabile. Ho una gran voglia di camminare, e accetto a malincuore, per riguardo nei confronti della mia ottima guida.

Il nuovo itinerario è un onorevole compromesso tra l’esigenza di camminare in sicurezza e l’avanzata della modernità, che ha intasato di strade, autostrade, ferrovie, canali, e villette geometrili un fazzoletto di pochi chilometri tra le colline e il mare.

Arrivati a Luni, ci viene incontro Pietro, un rappresentante del comune di Carrara, che mi prende in consegna giusto al confine tra Liguria e Toscana, guardando con sospetto lo sconfinamento di Luciano.
Pietro ama la sua terra, e si vede: ce la racconta in ogni dettaglio mentre ci guida verso il centro di Avenza, dove chiudiamo il rilievo.

Alberto Conte

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