CF08 - Tappa15 - Da Altopascio a San Miniato

Ultimo tratto di purgatorio tra Altopascio e Chimenti, e poi si entra in paradiso: prima l’emozione unica di camminare sul selciato medievale tra i boschi a nord di Galleno, poi il lungo attraversamento delle cerbaie, una zona di boscaglia fitta e deserta per chilometri, che di tanto in tanto si apre per lasciare intravedere le Apuane all’orizzonte.

Arrivo a Ponte a Cappiano, e mi fermo a parlare con il fabbro, che mi racconta di avere vissuto a Milano, e tante altre cose che potete ascoltare nella registrazione; un’occhiata al bell’ostello ricavato sul ponte mediceo, e poi via di nuovo nel silenzio, costeggiando le acque verdi del canale di Bientina.

Qualcuno ieri mi ha raccontato che qui ha nidificato una cicogna. E infatti la incontro, e se ne vola via, disturbata dal mio arrivo, con un assetto da cartone animato, al quale manca solo il pupo penzolante sotto il becco.
Cammino in silenzio, oggi i rilievi da fare sono pochissimi, e mi godo il panorama sconfinato.

A Fucecchio mi riposo di fronte all’Abbazia, e sulla panchina accanto a me un anziano canta a bocca chiusa un motivo così dolce da sembrare una ninna nanna. Sullo sfondo un’anziana signora è accompagnata da una rara badante italiana, e due ragazzine parlottano felici.

Mentre esco dalla piazza un signore mi viene incontro sorridente: “Pellegrino?”, mi chiede. Si capisce che è abituato a pellegrini stranieri, e anche quando capisce che sono italiano continua a parlarmi gesticolando e scandendo le parole. Forse il mio berretto da giapponese mi fa apparire un imbecille.

Lo tolgo, facendomi convincere a visitare una bottega lì accanto, dove Roberto, questo il suo nome, custodisce una collezione straordinaria: un centinaio di radio d’epoca, allineate e ordinate sugli scaffali. Felice  del mio interesse, decide di stupirmi con effetti speciali e mi accompagna in una cantina che – mi dice – risale almeno al X secolo, dovecustodisce un’armatura e alcuni cocci antichi.

Mi saluta regalandomi una cartolina d’epoca della sua città. Mi dice che le ne ha comprato uno stock anni fa, e le tiene per regalarle ai pellegrini.
Un altro bell’incontro lungo la Via.

Per oggi può bastare. Supero l’Arno, cammino lungo l’argine per raggiungere San Miniato basso.

Alberto Conte