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Bianco, rosso e...IO

gio 14 Apr 2011

Sembra tornato l’inverno. Il freddo fuori è pungente.
Mentre Cristina si organizza per ripartire, passa a salutarci il nostro caro amico Bruno Valentini, sindaco di Monteriggioni. I due hanno avuto modo di conoscersi la scorsa estate quando Cristina è passata durante la sua prima avventura francigena. (1) Bruno è uno di quelli che ci crede sul serio a questa Via e che si adopera attivamente alla valorizzazione e alla promozione sul proprio territorio, oltre che ad una continua manutenzione del percorso. Non a caso Monteriggioni è sempre preso ad esempio come “comune virtuoso” della Francigena.

Ci mettiamo in viaggio per Viterbo. E fin dall’inizio Cristina si rende conto che la giornata sarà più faticosa del previsto. Lo zaino da pellegrina in spalla, uno zainetto davanti e un carrellino con tutto il materiale da distribuire ai punti tappa da Bolsena a Roma. Il pullman da Monteriggioni a Siena; a piedi da Gramsci alla stazione; il treno da Siena a Chiusi; un altro treno da Chiusi ad Attigliano; un altro treno da Attigliano a Viterbo. Un’odissea…  ma l’importante, qualcuno dice, è arrivare! E noi, dopo sei ore di viaggio, siamo arrivati! E qui la prima sorpresa. Perché il Cammino sempre ci regala sorprese. Appena usciti dalla stazione e presa la via verso il nostro alloggio, un auto si ferma inchiodando. Esce sorridendo un ragazzone e grida: “Cristina!.. Mi riconosci?”
Cristina non conosce personalmente Francesco, ma sono “amici in Facebook”. Un vero abbraccio consolida l’amicizia virtuale. Francesco, che oggi è di fretta, si ripropone di venire ad aiutarci per una tappa quando Cristina ripasserà tra qualche giorno. Una bellissima sorpresa…

Il resto della giornata è dedicato all’organizzazione del materiale e della logistica. Cristina apporrà due tipi di segnali, identici nei colori ma differenti nella forma. Si tratta dei colori bianco e rosso, utilizzati sia a livello nazionale, dal CAI, che a livello internazionale per la segnaletica sentieristica.  E, per caratterizzare la Via, hanno scelto appunto me, il pellegrinetto nero.
Verranno utilizzati quanto più possibile degli adesivi, soprattutto nei tratti urbani, per un impatto più ordinato con il territorio, mentre dove non è possibile mettere gli adesivi si userà la vernice.

Ed ecco pronti i kit di lavoro da distribuire ad ogni punto tappa:  un sacchettino con 100/150 adesivi, 400 ml di vernice bianca, 400 ml di vernice rossa e, ogni quattro tappe, 400 ml di vernice nera. Ovviamente Cristina nei giorni scorsi ha già sperimentato la cosa su altri tratti quantificando quindi mediamente il materiale per tappa.

Le ultime telefonate ai vari luoghi di accoglienza per confermare il pernottamento e concordare gli orari della distribuzione e, stanchissimi, ci godiamo il meritato riposo… Domani si va Roma!

Mappa

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